Arriva Ryuichi Sakamoto | Opus, il film-testamento diretto dal figlio Neo Sora
Il 19 maggio evento unico nelle sale italiane. Era stato presentato al festival di Venezia
Un "canto del cigno" dell'amato maestro, un film testamento che è un dialogo tra padre e figlio e tra l'artista e i suoi numerosissimi fan, l'ultimo regalo che Sakamoto, che si è spento il 28 marzo del 2023, ha voluto preparare per il suo pubblico. Arriverà nelle sale come evento unico solo il 19 maggio sera, in contemporanea nazionale, Ryuichi Sakamoto | Opus, il film-testamento diretto dal figlio del musicista Neo Sora. Presentato in anteprima all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e all'edizione 2024 di Piano City Milano, Opus racconta l'ultimo concerto del Maestro, di fatto una celebrazione della vita e del lavoro del leggendario compositore. Negli ultimi anni Sakamoto non era più in grado di esibirsi dal vivo. I concerti e i tour erano per lui troppo faticosi. Ciononostante, alla fine del 2022, Sakamoto ha raccolto le forze per lasciare al mondo un'ultima performance: un film concerto i cui protagonisti erano solo lui e il pianoforte. Curati da Sakamoto stesso e presentati nell'ordine da lui deciso, i venti pezzi eseguiti nel film narrano la sua vita in musica senza ricorrere alle parole. La scelta copre tutta la sua carriera, dal periodo da popstar con la Yellow Magic Orchestra alle magnifiche colonne sonore dei film di Bertolucci, alla musica del suo ultimo album contemplativo 12. "Ho suonato a casa ogni pezzo che abbiamo poi registrato su un iPhone, per costruire la composizione dell'intero concerto che vuole idealmente rappresentare il tempo che trascorre dalla mattina alla sera" aveva raccontato lo stesso Sakamoto spiegando il senso del progetto, girato in uno spazio intimo che conosceva bene, circondato dai suoi più fidati collaboratori. Così aveva messo a nudo la propria anima attraverso la musica, sapendo che sarebbe stata forse l'ultima occasione di presentare la propria arte. "Quando ho iniziato le riprese - erano state ancora le sue parole - ero un po' nervoso al pensiero che questa potesse essere l'ultima possibilità di condividere una mia performance. Abbiamo registrato alcuni pezzi al giorno, con molta cura. Ho suonato alcuni brani che non avevo mai suonato al pianoforte solo, come "The Wuthering Heights" (1992) e "Ichimei - piccola felicità" (2011). Ho suonato "Tong Poo" in un nuovo arrangiamento a un ritmo più lento di quanto l'avessi mai eseguito. Quindi, in un certo senso, mentre pensavo a questa come la mia ultima opportunità di esibirmi, sentivo anche di essere in grado di aprirmi a nuovi orizzonti".
Ch.Tremblay--HHA
