Conference: Sarri, 'chiunque avrebbe rischiato con l'Hapoel Tel Aviv'
"L'avversario più forte dei sorteggi, il carattere è una buona base per migliorare"
"Questo passaggio del turno secondo me è sottovalutato. Chiunque contro l'Hapoel Tel Aviv avrebbe rischiato di andare fuori". Così Maurizio Sarri, dalla sala stampa del DVTK Stadion di Miskolc, dopo la vittoria della sua Atalanta nel playoff di ritorno che ha garantito la qualifiazione alla fase campionato di Conference League. "Stasera la sofferenza è stata di un quarto d'ora, mentre la fase di impostazione comincia ad avere le idee chiare e possiamo migliorare nella velocità oltre che negli ultimi quindici-venti metri - l'analisi del tecnico dei bergamaschi -. Ma la gara s'è riequilibrata in fretta e abbiamo battuto l'avversario più forte uscito dai sorteggi. L'Hapoel ha perso una volta sola in questo inizio di stagione, in campo ha una forza superiore alla nostra. Non siamo rimasti sorpresi che ci abbia messo in difficoltà". Sarri evidenzia i difetti della sua squadra nell'adeguamento al 4-3-3: "Non m'è piaciuto aver perso quattro palloni tra le linee in maniera banale nel primo quarto d'ora. La pressione alta manca d'intensità per essere efficace, ma non è mancato l'aspetto caratteriale che ora come ora ha la meglio su tutto il resto. L'avversario ha valori tecnici abbastanza elavati, un alto grado di organizzazione, vigore fisico". Infine, sul portiere che ha salvato il vantaggio e l'attaccante decisivo appena entrato: "Carnesecchi dopo una partita di ordinaria amministrazione ha fatto un mezzo miracolo verso l'ottantacinquesimo. Un giocatore fondamentale per noi - chiude l'allenatore nerazzurro -. Quando in panchina ti giri e hai qualcuno, è facile passare per bravo a fare le sostituzioni. I segnali di miglioramento di Scamacca erano evidenti anche nell'ora contro il Sassuolo, quando del resto era stato decisivo Krstovic che gli era subentrato".
E.Mariensen--HHA