Navalnaya, 'dalla Crimea in poi Ue troppo debole sulle sanzioni contro Mosca'
'Putin ha capito di poter fare tutto ciò che voleva, un errore gravissimo'
"Ritengo che l'Europa non abbia fatto abbastanza all'inizio della guerra - o meglio, quando tutto è cominciato molto tempo prima. Farò diversi esempi. Ci ho riflettuto a lungo. Innanzitutto, la questione della Crimea: quando è successo, cosa ha fatto l'Europa? Praticamente nulla, se non sanzioni contro alcuni funzionari della Crimea. A Putin importa qualcosa dei funzionari della Crimea? Certo che no. In quel momento Putin ha capito di poter fare tutto ciò che voleva, e l'Europa non ha reagito. È stato un errore gravissimo". Lo ha detto Yulia Navalnaya, leader dell'opposizione politica russa, intervenendo alla Conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia. "Poi ci sono le sanzioni: la Fondazione Anti-Corruzione ha lavorato su questo fronte non solo quando è scoppiata la guerra, ma molto prima, basandosi sulle nostre indagini anticorruzione. Bussavamo a tutte le porte chiedendo di imporre sanzioni contro la cerchia ristretta di Putin; è un aspetto fondamentale perché, come ho detto, a Putin non interessano i funzionari della Crimea, ma gli importa eccome della sua cerchia ristretta", rimarca. "Quando mio marito fu ucciso, le sanzioni colpirono solo gli agenti che lavoravano nella colonia penale. Ripeto: a Putin importa qualcosa di quei poliziotti della colonia penale? Certo che no. Le sanzioni dovrebbero avere un obiettivo molto chiaro: colpire Putin e i suoi collaboratori, in particolare coloro che lavorano a stretto contatto con lui e chi custodisce il suo denaro", ribadisce l'attivista. L'ex moglie di Alexei Navalny ha chiesto poi anche di "sostenere le persone che ora vivono in esilio, perché tra esse ci sono molti attivisti". "Le persone che dalla prima mobilitazione volevano sfuggire a questa mobilitazione, non sapevano cosa fare, e ovviamente aiutarle in qualsiasi modo era molto importante. Penso che non si debba pensare nemmeno a queste persone, ma pensare alla sicurezza dell'Europa perché sai che in questo caso meno persone vanno a combattere", spiega.
F.Wilson--HHA