Le prove di Vance per il 2028, 'i dem il partito dell'odio'
Non parla di Iran e del dividendo da 5.000 dollari. Trump chiede giuramento di fedeltà
JD Vance assale i democratici descrivendoli come il "partito dell'odio" e carica i repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato. In uno dei momenti più significativi della sua carriera politica e in quella che è una prima prova da candidato al 2028, il vicepresidente infiamma la convention di Dallas e presenta la sua visione del fututo facendo leva sulla sua famiglia e sui suoi figli. Senza parlare direttamente della guerra in Iran e senza alcun riferimento al 'dividendo Trump' da 5.000 dollari in caso di vittoria dei repubblicani alle midterm, Vance si presenta sul palco sicuro di se. "E' bello sentire gridare il proprio nome", ha ammesso con un grande sorriso. Quando dal pubblico si è alzato il coro '2028, 2028', il vicepresidente è apparso evidentemente soddisfatto: "occupiamoci delle midterm, poi vedremo cosa succede", ha detto prima di lanciare un attacco frontale ai democratici. "Sono il partito che disprezza l'America e che ha simpatia per i terroristi che hanno perpetrato l'11 settembre. Non dimentichiamoci mai l'America appartiene a chi la ama", ha tuonato. "Non chiedo a nessuno di concordare con me su ogni singola politica dell'amministrazione. Vi chiedo si seguire l'esempio di Charlie Kirk: non buttate via il bambino con l'acqua sporca. Ciò che vi chiedo è di riconoscere il contrasto con i radicali e di riconoscere i risultati ottenuti negli ultimi 18 mesi", ha aggiunto chiedendo agli americani di non consegnare il paese a un "gruppo di folli" che lo distruggeranno, così come distruggeranno al "vostra famiglia". "Quello che voglio per la mia famiglia, lo voglio per la vostra perché il mio lavoro è battermi per tutti", ha spiegato illustrando la sua visione per il futuro. "Voglio che le aziende americane abbiano lavoratori americani che costruiscano la prossima generazione di grandi prodotti americani. Vogliono che i miei figli si innamorino e che si possano permettere una casa dove crescere i loro figli", ha detto fra gli applausi prima di passare la parola a Donald Trump. Il presidente lo ha lodato e ha lodato i presenti all'American Airlines Center, "tutto esaurito anche questa sera". "Due anni fa sono stato eletto per salvare l'America e ho mantenuto tutte le promesse. Ho preso il momento buio dell'America e l'ho trasformato in una età dell'oro", ha ricordato Trump mettendo in guardia su un una vittoria dei democratici. "Vi confischeranno la ricchezza, vi triplicheranno le tasse e mutileranno i vostri figli. Con me avrete un dividendo da 5.000 dollari". Mettendo in evidenza l'importanza delle midterm, il presidente ha chiesto "un favore, il favore piu grande: andate a votare, fate finta che sia io a correre e il mio nome sia sulla scheda". Poi si è spinto fino a chiedere ai presenti un giuramento di fedeltà a se stesso. "Alzate la mano e ripetete con me: prometto al più grande presidente della storia degli Stati Uniti che ci ama così tanto che e andrò a votare. Giuriamo che il 3 novembre andremo a votare", ha detto mentre il pubblico ripeteva le sue parole. "Sapete cosa succede se non andate a votare? Andrete all'inferno", ha scherzato. Trump ha quindi chiuso la prima convention repubblicana per le midterm assicurando che renderà "l'America di nuovo grande". Sulle note dell'inno nazionale intonato da Christopher Macchio centinaia di palloncini sono scesi sul pubblico, segnando la chiusura della kermesse tanto voluta da Trump ma i cui effetti sulle elezioni non sono chiari.
J.Burmester--HHA