Todd, 'l'impero Usa verso la terza sconfitta geopolitica'
Lo storico francese: 'Il mondo si prepari al dopo-Washington'
Gli Stati Uniti stanno affrontando una "terza grande sconfitta" geopolitica, secondo l'analisi di Emmanuel Todd, storico e antropologo francese, in un'intervista al quotidiano giapponese Asahi Shimbun. Todd, noto per aver anticipato il crollo dell'Urss, la Brexit e l'ascesa di Trump, individua una sequenza di insuccessi che rivelerebbero la fragilità strutturale della potenza americana. La prima sconfitta, definita "virtuale", riguarderebbe il teatro ucraino: l'incapacità di Washington di rifornire Kiev di armamenti sufficienti avrebbe smascherato il declino della base industriale statunitense, ormai inadeguata a sostenere un conflitto di lunga durata. La seconda, ancor più significativa, coinvolgerebbe lo scontro commerciale con Pechino: di fronte alla minaccia cinese di un embargo sulle terre rare - materiali critici per l'industria high-tech e della difesa - l'amministrazione Trump avrebbe rapidamente arretrato, rivelando i limiti delle leve tariffarie. Il conflitto in Iran, secondo Todd, rappresenterebbe il possibile epilogo di questa sequenza. Sul piano istituzionale, l'intellettuale francese sostiene che la tradizionale architettura repubblicana statunitense - il triangolo Congresso-Presidente-Corte Suprema - sarebbe stata sostituita da una "triade imperiale" composta dal Presidente, il Pentagono e la Cia. Parlamento e magistratura suprema sopravvivrebbero, nella sua analisi, come organismi consultivi, svuotati della loro sovranità sostanziale. L'analisi di Todd si estende all'Asia orientale con un avvertimento specifico rivolto al Giappone, guidato dalla premier Sanae Takaichi. Lo storico mette in guardia contro quello che definisce "nazionalismo immaginario": l'idea che l'ostilità verso la Cina equivalga a patriottismo giapponese. "Farsi trascinare dalla strategia americana del 'divide et impera' e entrare in conflitto con Pechino al volere di Washington non è mai nell'interesse del Giappone", afferma Todd con nettezza. Il monito finale dello storico assume valenza universale: "Quando un impero in declino confonde la forza con la legittimità, il compito delle nazioni sovrane è preservare la propria autonomia, rifiutando di essere trascinate in conflitti che non servono i loro interessi nazionali". (ANSA).
Th.Frei--HHA