Borsa: L'Europa rallenta nel finale, stallo su Hormuz, Milano +0,05%
Lo spread sfiora i 79 punti, occhi sui microchip, pesa il lusso
Rallentano le borse europee nel finale insieme ai listini Usa per lo stallo sul fronte delle trattative per la riapertura dello stretto di Hormuz. A New York il Dow Jones cede lo 0,42% e il Nasdaq sale dello 0,17%. Milano limita il rialzo allo 0,05%, mentre ampliano il calo Francoforte (-0,22%), Londra (-0,3%), Madrid (-0,75%) e Parigi (-0,67%). Sale a 78,9 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 2,3 punti al 4%, quello tedesco di 1,4 punti al 3,21% e quello francese di 1,7 al 4,06%. Si ferma il greggio (Wti -0,04% a 82,36 dollari al barile) e sale il gas (+0,67% a 61,79 euro al MWh). Sale l'oro (+0,5% a 4.420 dollari l'oncia), mentre il biglietto verde si indebolisce a 1,16 sull'euro e a 1,35 sulla sterlina. Corrono i produttori di semiconduttori Stm (+4,8%), Soitec (+4,06%) e Asml (+2,6%), su ipotesi di nuovi investimenti nell'intelligenza artificiale, che spingono anche Prysmian (+2,3%). In rialzo il farmaceutico Argenx (+17,04%), che ha annunciato i risultati delle sperimentazioni di un trattamento contro la miosite. Brillante anche Sandoz (+3%), che ha avviato una collaborazione con Henlius sui biosimilari, contrastati invece gli automobilistici Ferrari (+1,22%) e Stellantis (-4%). Cede senza eccezioni il lusso con Kering (-4,38%), Richemont (-3,45), Moncler (-3,35%), Ferragamo (-2,55%), Lvmh (-2,65%) e Cucinelli (-1,7%), positivi i petroliferi Eni (+0,65%), Shell (+0,4%) e TotalEnergies (+0,25%), a differenza di Bp (-0,54%). In ordine sparso i bancari Bper (+0,81%), Sabadell (+0,4%), Mediobanca (+0,35%), Mps (+0,1%), Intesa (-0,22%), Commerzbank (-0,4%), Unicredit (-0,57%) e Banco Bpm (-0,73%).
H.Rathmann--HHA