Hamburger Anzeiger - Cacciamani, il cinema italiano? C'è bisogno di nuove storie

Cacciamani, il cinema italiano? C'è bisogno di nuove storie
Cacciamani, il cinema italiano? C'è bisogno di nuove storie

Cacciamani, il cinema italiano? C'è bisogno di nuove storie

Ad di Cinecittà, abbiamo un'offerta molto competitiva rispetto agli astri studi europei'

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(di Francesca Pierleoni) Cinecittà "ha raggiunto tutti gli obiettivi legati al Pnrr grazie all'enorme collaborazione con il Ministero della Cultura". Oggi "abbiamo un'offerta competitiva molto alta rispetto a tutti gli altri teatri europei". Lo dice parlando con i giornalisti, Manuela Cacciamani, ad di Cinecittà dopo essere intervenuta in apertura di 'Pnrr Piccoli borghi', la manifestazione di tre giorni a Cinecittà, promossa dal Ministero della Cultura, con i rappresentanti delle Istituzioni, degli enti territoriali e dei Comuni coinvolti nell'investimento 2.1 "Attrattività dei Borghi". "Cinecittà - sottolinea - compirà 90 anni nel mese di aprile: ha avuto tanti momenti, tante epoche. Questa è una fase importante perché grazie a questi investimenti del Pnrr oggi può permettersi di fare offerte diversificate anche in funzione della tipologia di progetto che deve ospitare. Noi non parliamo di film piccoli e grandi, ma di avere un'attenzione particolare al singolo progetto. Io vengo dal mondo della produzione quindi so quanto è complicato costruire un film e Cinecittà oggi può essere sicuramente molto più accogliente anche con progetti che hanno dei budget più contenuti e non per questo significa che siano film meno importanti". Dopo i mancati premi dal concorso internazionale di Venezia per il cinema italiano, in molti dicono che servirebbe osare di più: "Dal punto di vista produttivo credo che questi siano segnali che mostrano come ci sia bisogno di storie nuove - risponde Cacciamani - ma anche qui niente di nuovo sotto il sole. I cambiamenti sono fondamentali per far uscire anche un nuovo kolossal. Succede sempre: ci sono momenti in cui ci si deve un po' sedere per rendersi conto di cosa serva. Poi dai momenti di crisi possono nascere opportunità, io sono molto ottimista". Com'è l'indice di occupazione degli studi di Cinecittà? "Fino al 9 luglio eravamo sold out, tanto che avevamo dovuto rinunciare a tanti progetti. Dopodiché come è stato scritto dalla stampa internazionale il progetto Annibale (kolossal di Antoine Fuqua con Denzel Washington, ndr) si è interrotto, ma ci è arrivata comunque una lettera di ringraziamenti per l'egregio lavoro svolto, da parte di Ted Sarandos (co-ceo di Netflix), che era venuto a visitare gli studios". Chiaramente "questa brusca interruzione avvenuta a metà anno ci ha messo in difficoltà. Tuttavia non ci fermiamo, siamo operativi, abbiamo già tante offerte anche per il 2027. Sono incidenti di percorso che possono accadere, d'altra parte era un progetto che insieme a Assassin's Creed la cui lavorazione terminerà ad ottobre, aveva garantito la piena occupazione degli studios". Nell'intervento a 'Pnrr Piccoli borghi', Cacciamani ha anche accennato a una visita recente negli studios di Alfonso Cuaron: c'è la possibilità giri qui un film? "Speriamo, lui al momento è venuto perché aveva nel cuore la voglia di visitarli e devo dire che ne conosce ogni dettaglio. Conosceva tutta la storia di Cinecittà. Sicuramente l'ho visto molto attento e ci piace credere che ci fosse un motivo oltre alla sua passione". Il fatto "che gli studios possano ambire a progetti di registi come lui, viene dalla reputazione che si è costruita Cinecittà con un lavoro fatto in 90 anni - conclude - e che noi vogliamo continuare a portare avanti".

A.Gonzalez--HHA