David Bowie in 800 foto, alcune mai viste o rare a Venice Immersive
Esperienza audiovisiva inedita in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia
(di Mauretta Capuano) David Bowie rinasce in oltre 800 immagini rare, alcune mai viste prima, tratte dallo straordinario archivio di Denis O'Regan, suo fotografo ufficiale dal 1983, l'anno del celebre Serious Moonlight Tour. Un'esperienza audiovisiva unica con l'installazione ''Bowie Unseen- Unherad', presentata oggi in anteprima per la stampa alla Mostra del Cinema di Venezia che si inaugura domani, nella sezione Venice Immersive, al Lazzaretto vecchio del Lido di Venezia. Fotografia, musica, design e tecnologia si mescolano con la regia dello stesso Denis O'Regan, il sound design di Nick Ryan, il lavoro visivo di Joe Crossley e la tecnologia audio immersiva L-ISA di L-Acoustics, riportando in vita l'eredità di Bowie, a dieci anni dalla sua morte avvenuta il 10 gennaio 2016. Ogni fotografia diventa un'immagine che avvolge attraverso otto schermi e 64 speaker audio. A dominare è la musica attraverso dodici brani del Duca Bianco, da Absolute Beginners a Let's Dance a Modern Love a Loving the Alien e Where are we now, reinterpretati e accompagnati dalla narrazione di O'Regan e dal pianoforte di Mike Garson, il musicista che ha collaborato più a lungo con Bowie. In venticinque minuti le immagini, tra cui quelle con Mick Jagger, Madonna, Michael Jackson, Prince, i tour in vari paesi del mondo dal Giappone, a Singapore, alla California, attraverso un particolare sistema di audio spazializzato si trasformano in un racconto immersivo che sarà visibile alla Mostra del Cinema fino al 12 settembre. A prevalere è una parte più intima della vita del Duca Bianco. Appare come una persona semplice , senza le sue celebri trasformazioni, come mai lo abbiamo visto. "E' un'opportunità unica per il momento. E' una installazione classica, non c'è IA , non c'è visore, è un'immersione fisica" racconta all'ANSA il consulente di Venice Immersive, Michel Reilhac. All'altro estremo, nella varietà dei progetti di Venice Immersive che in questa edizione festeggia 10 anni, c'è invece un progetto realizzato al cento per cento attraverso l'IA: Octopocalypse di Max Sacker e Arite Szadkowski. E' una storia di fantascienza, gli attori sono artificiali ma sembrano incredibilmente realistici. E poi come segnali importanti, c'è il documentario immersivo Raj'in (We shall return) di Faiz Abu Rmeleh e Keren Manor con solo una camera che filma la distruzione delle famiglie e delle case dei palestinesi in Cisgiordania da parte dei coloni con una prospettiva a 360 gradi. È molto violento ma è di una attualità incredibile". Sessantotto i progetti da 26 paesi di Venice Immersive, di cui 30 in Concorso, con una selezione di 22 prime mondiali e 8 prime internazionali. La vera novità dell'edizione dei dieci anni è la presentazione in prima mondiale dei nuovi occhiali immersivi perché "uno delle ostacoli più importanti nello sviluppo dell'immersivo sono i visori, troppo pesanti, che non fanno sentire a proprio agio. Con i nuovi occhiali Aura, prodotti dall'azienda cinese XReal in collaborazione con Google, simili a quelli da sole, leggeri, comincia la nuova epoca dell'immersivo. Il campo visivo è più ristretto in questa prima generazione, ma la precisione dell'immagine e il colore sono di ottima qualità. Due le opere in concorso che si possono vedere con questi occhiali: 'il documentario immersivo Galapagos: 'The last Eden' di Anthony Geffen e 'Nevatars' di Andy Serkis e Josh Nelson Youssef, storia di una ragazza che crea dei suoi avatar. Alla fine di quest'anno i nuovi occhiali saranno pronti per il mercato, prodotti da Google, al costo di 1.500 euro più o meno" spiega Reilhac. Per il decimo anniversario anche l'evento speciale 'La laguna parla' del regista e musicista olandese Steye Hallema. "E' una esperienza collettiva che si svolgerà il 5 settembre in cui verrà celebrata la connessione che abbiamo con la laguna e con l'acqua attraverso lo smartphone" ha spiegato Liz Roisenthal, consulente di Venice Immersive.
A.Gonzalez--HHA
