Adriatic Sound Festival, la musica elettronica si prende la scena a Fano
Dal 12 al 14 giugno. Oltre 30 artisti internazionali e 20mila partecipanti da 41 Paesi
L'Adriatic Sound Festival torna all'aeroporto di Fano (Pesaro Urbino) per la seconda volta. L'evento, dal 12 al 14 giugno, ospiterà oltre 30 artisti internazionali di musica elettronica distribuiti su due palchi: il Temple stage e l'Hangar stage. La lineup vede come headliner Fisher domenica e Anotr sabato; venerdì aprono Artbat e Boris Brejcha. Sven Väth porta il suo marchio Cocoon per un takeover dell'Hangar stage, mentre il collettivo techno di Manchester Teletech, alla prima presenza in Italia, ha uno stage dedicato. Tra le novità di quest'anno una giornata aggiuntiva domenicale, dalle 16 a mezzanotte, e il vip deck con un ledwall da 10 metri alle spalle del Temple stage. Il concept visivo ruota intorno all'identità storica di Fano: il Temple stage, progettato da Stufish Entertainment Architects (lo studio londinese che ha curato i tour di artisti come Beyoncé e i Rolling Stones), è ispirato all'Arco di Augusto e all'architettura romana della città. L'11 giugno, alla vigilia del festival, una cerimonia inaugurale vip si tiene alla chiesa di San Francesco nel centro storico, nei pressi del cantiere dove i resti della basilica di Vitruvio sono emersi pochi mesi fa. Le prevendite hanno già superato il totale registrato nella prima edizione (che ammontava a quasi 18mila). L'organizzazione stima tra 25mila e 30mila presenze nei tre giorni, con un pubblico proveniente da oltre 41 paesi. "Partiamo già da un alto livello, ma quest'anno l'abbiamo superato. - ha affermato Nicolò Baldelli, amministratore delegato di Adriatico Festival -. Ci sono headliner di primo piano e posso tranquillamente dire che a livello artistico siamo al top mondiale". "Abbiamo studiato davvero tanto la storia romana di Fano: il tempio è ispirato all'Arco di Augusto e anche Vitruvio c'entra, tanto che abbiamo chiamato la cerimonia di apertura 'Old Vitruvio'. - ha detto il direttore creativo e artistico del festival, Luca Lewis -, Vendere Fano agli artisti internazionali era difficile, ma tutti quelli venuti l'anno scorso ne sono rimasti entusiasti. Le Marche sono una regione bellissima, molto sottovalutata".
A.Baumann--HHA