Hamburger Anzeiger - Raggi laser guidati da ologrammi per una stampa 3D super-precisa

Raggi laser guidati da ologrammi per una stampa 3D super-precisa
Raggi laser guidati da ologrammi per una stampa 3D super-precisa

Raggi laser guidati da ologrammi per una stampa 3D super-precisa

Passo avanti per medicina ricostruttiva, apre a parti del corpo stampate con cellule vive

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Gli ologrammi possono guidare raggi laser per ottenere una stampa 3D super-precisa, velocissima e ad alta definizione. È l'innovativo metodo sviluppato da ricercatori del Politecnico Federale di Losanna (Epfl), in Svizzera, che costituisce un passo avanti per la medicina ricostruttiva: la tecnica consente, infatti, di utilizzare anche cellule vive per stampare parti del corpo e tessuti umani da impiantare, come ha dimostrato lo studio realizzando un orecchio a grandezza naturale. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Light: Science & Applications. I ricercatori coordinati da Christophe Moser si sono basati su una tecnica chiamata 'produzione additiva volumetrica tomografica'. Si tratta di una tecnologia di stampa 3D nella quale l'oggetto solido viene realizzato a partire da una fiala rotante contenente resina: all'interno del contenitore vengono proiettati degli ologrammi che guidano un fascio di luce laser in modo da indurire la resina nella forma desiderata. Gli autori dello studio hanno ora messo a punto una nuova versione di questa tecnica che risulta 70 volte più efficiente. Il sistema ha permesso di stampare oggetti di dimensioni millimetriche in pochi secondi, mentre quelli un po' più grandi hanno richiesto pochi minuti. I ricercatori hanno anche prodotto un orecchio umano a grandezza naturale e, dopo 6 giorni, le cellule viventi incorporate erano ancora vitali e avevano persino formato reti organizzate. I prossimi passi puntano ora a migliorare la fedeltà della stampa e la capacità di stampare anche attorno o dentro oggetti già esistenti. "L'efficienza e la precisione dimostrate dal nostro metodo rendono finalmente possibile la biostampa di strutture simili a tessuti biologici su scala quasi clinica", afferma Moser. "Il nostro approccio - aggiunge Maria Alvarez-Castaño, prima firmataria della ricerca - avvicina la stampa 3D agli impianti su scala reale e alla produzione biologicamente compatibile".

H.Eggers--HHA