Trovati i resti dei più vicini antenati dell'uomo moderno, in Marocco
Risalgono a 773mila anni fa. I ricercatori: 'scoperta eccezionale'
Due mandibole parziali, numerosi denti e vertebre che risalgono a 773mila anni mostrano un mix di caratteristiche antiche e moderne: trovati in Marocco, potrebbero appartenere ai più vicini antenati degli esseri umani moderni tra quelli finora noti, vissuti in un'epoca nella quale non si erano ancora separate le linee evolutive di homo Sapiens, uomo di Neanderthal e homo di Denisova. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Nature e coordinata daJean-Jacques Hublin, del Centro di ricerca interdisciplinare in biologia (Cirb) del Collegio di Francia, e Abderrahim Mohib, dell'Istituto nazionale marocchino di scienze archeologiche e del patrimonio (Insap). Molto importante il ruolo dell'Italia, con l'Università di Milano e quella di Bologna. "Il ritrovamento di questi fossili è eccezionale", dice all'ANSA Serena Perini dell' Università di Milano, responsabile dello studio che ha permesso di datare i resti. La scoperta è importante, prosegue, perché "il periodo critico in cui si attesta la divergenza che ha portato alla nostra specie, tra 1 e 0.6 milioni di anni fa, ha poche evidenze fossili che possano aiutare a comprendere questo fenomeno". La ricercatrice rileva inoltre che "l'interpretazione dei risultati ottenuti punta verso un'origine africana della nostra specie".
E.Steiner--HHA