Mei 'dateci più impianti e aperti a tutti, l'atletica è lo sport'
Presidente Fidal: "Bisogna considerare impianti come presidi di salute"
"Con nuovi impianti l'atletica può fare un ulteriore salto in avanti, ne siamo certi. Non servono per forza impianti da 8 corsie e con una capienza di 10.000 spettatori. Ma bisognerebbe educare le amministrazioni locali a considerare gli impianti di atletica leggera come dei presidi di salute e di sicurezza. Sono un po' come gli oratori negli anni '70 perché costano poco, sono sicuri e sono aperti a tutti". Così Stefano Mei, presidente Fidal, al telefono con l'ANSA ribadisce come gli investimenti sulle infrastrutture possano aiutare l'atletica italiana ad ottenere risultati ancora migliori. Mei sottolinea come "la preparazione atletica vale per tutti gli sport, è la base perché saltare o correre sono gesti che servono per praticare qualsiasi disciplina sportiva. Bisognerebbe che le amministrazioni locali si ponessero delle domande, dovremmo riuscire a capire che ragazzi che fanno sport oggi, tra 20 o 30 anni, porteranno al Paese dei minori costi al sistema in termini di sanità e di salute", conclude.
H.Rathmann--HHA