Schillaci, '60 anni fa il primo trapianto in Italia
Il ministro, 'nel 2025 il miglior risultato di sempre con quasi 5mila interventi'
"Quella che celebriamo in questa giornata è una storia di dedizione, studio, coraggio, speranze e solidarietà, iniziata nell'aprile del 1966, con i primi trapianti di rene effettuati a Roma, al Policlinico Umberto I - La Sapienza, da Paride Stefanini, Pietro Valdoni, Raffello Cortesini e Umberto Casciani. Oggi il sistema italiano è tra i più avanzati in Europa: nel 2025 abbiamo raggiunto il miglior risultato di sempre, con 2.164 donazioni che hanno consentito di effettuare 4.697 trapianti. L'Italia è la seconda nazione, tra i grandi Paesi Ue, per tasso di donazione d'organi, con 29,5 donatori utilizzati per milione di persone. L'Italia, risulta, inoltre, seconda al mondo per trapianti di fegato in rapporto alla popolazione, con 28,8 trapianti per ogni milione di persone, dietro solo agli Stati Uniti, e settima al mondo per trapianti di cuore, con 7 trapianti per milione di persone". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, all'evento organizzato al ministero della Salute in occasione del 60esimo anniversario del primo trapianto eseguito con successo in Italia. Il ministro ha poi ripercorso la storia della trapiantologia italiana. "Il salto è avvenuto con la legge 91 del 1999, che ha dato sistematicità alla donazione e al trapianto e che ha istituito una Rete Nazionale strutturata coordinata dal Centro Nazionale Trapianti. Negli ultimi 25 anni in Italia sono stati realizzati oltre 80.000 trapianti di organo. Oggi sono 50 mila i pazienti trapiantati in follow up seguiti dalla nostra rete". Per Schillaci, però "la forza della rete trapiantologica italiana dipende tanto anche dall'altruismo e dal profondo senso civico degli italiani. Abbiamo un importante tasso di adesioni, ma è nostro dovere raggiungere con informazioni puntuali e corrette quei cittadini che ancora si astengono o si oppongono affinché facciano una scelta davvero consapevole". Per questo, ha concluso Schillaci, "come ministero della Salute, insieme al Centro Nazionale Trapianti, abbiamo intensificato le campagne di sensibilizzazione per portare chiarezza e conoscenza e dissipare dubbi e paure. Circa 8.000 persone oggi attendono con fiducia e speranza un trapianto".
O.Zimmermann--HHA