Hamburger Anzeiger - Calde le pere!, il primo romanzo postumo di Francesco Guccini

Calde le pere!, il primo romanzo postumo di Francesco Guccini
Calde le pere!, il primo romanzo postumo di Francesco Guccini

Calde le pere!, il primo romanzo postumo di Francesco Guccini

A tre settimane dalla scomparsa del cantautore modenese, l'editore Giunti pubblica "Calde le pere!", il primo romanzo postumo di Francesco Guccini. L'opera, ambientata a Pàvana e ispirata al fiume Reno, riprende la tradizione della novellistica italiana mescolando sensualità e nostalgia.

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A tre settimane dalla morte di Francesco Guccini, avvenuta il 6 agosto scorso all'età di 86 anni, esce "Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla", il primo romanzo postumo del cantautore. L'opera è stata pubblicata da Giunti ed è disponibile nelle librerie italiane nei prossimi giorni.

Il titolo dell'opera rende omaggio a Pàvana, piccolo centro situato sull'Appennino tosco-emiliano nella provincia di Pistoia. Durante la Seconda guerra mondiale, la famiglia di Guccini si rifugiò in questo luogo, che è diventato anche il suo domicilio fino alla scomparsa.

Guccini aveva già all'attivo una produzione letteraria significativa. Il suo esordio risale al 1989 con "Cròniche epafàniche", definito dalla casa editrice un caso letterario dell'anno di uscita. Seguirono altri titoli di successo come "Vacca d'un cane" (1993), "Le bottiglie di Max" (2013), scritto in collaborazione con Loriano Macchiavelli, "Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto", vincitore della Selezione Campiello nel 2020, e "Vola golondrina" del 2023.

Secondo la presentazione di Giunti, il libro nasce da un "brogliaccio" che recupera storie lontane. L'editore descrive l'opera come un racconto luminoso e sognante, influenzato dalla novellistica italiana boccaccesca ma anche da una patina di tenerezza e nostalgia. Il testo evoca i miti pagani della tradizione classica, paragonando lo stile a quello di un Virgilio più audace o di un Ovidio più pudico. Giunti sottolinea come Guccini abbia recuperato questa storia dalle acque del fiume Reno.

W.Widmer--HHA