Hamburger Anzeiger - Confindustria: 'Indicatori tutti negativi, senza stop guerra rischi stagnazione o peggio'

Confindustria: 'Indicatori tutti negativi, senza stop guerra rischi stagnazione o peggio'
Confindustria: 'Indicatori tutti negativi, senza stop guerra rischi stagnazione o peggio'

Confindustria: 'Indicatori tutti negativi, senza stop guerra rischi stagnazione o peggio'

Fontana: Previsioni confermate, se conflitto dura oltre l'estate si avvicina la recessione

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(V. '++ Confindustria, 'lo scenario continua a... ' delle 10:11) "Gli indicatori stanno talmente tanto procedendo verso il negativo che, se non si ferma al più presto questa guerra, se non si fermano i suoi impatti, rischiamo di precipitare molto rapidamente in uno scenario che è quello di stagnazione, per ora, se non qualcosa di peggiore", avverte il direttore del centro studi di Confindustria, Alessandro Fontana, commentando con l'ANSA - a margine del Festival dell'Economia a Trento - l'analisi sulla congiuntura economica diffusa oggi dagli economisti di viale dell'Astronomia. "Se superiamo l'estate così", senza uno stop alla guerra ed una riapertura dello stretto di Hormuz, "ci avvicineremo molto allo scenario recessivo", sottolinea richiamando le ultime previsioni di crescita del centro studi che hanno delineato diversi scenari, in peggioramento in base alla durata della guerra. Con giugno, arriviamo al secondo scenario con un rischio di crescita zero in Italia. "Tutti gli indicatori vanno esattamente come ci aspettavamo, tutti quanti in negativo", rileva il capoeconomista di Confindustria: "Fiducia, tassi di interesse, investimenti, consumi... Vediamo anche qualche segnale positivo: è quello dell'export, perché le imprese sono brave a individuare altri mercati di destinazione. Per il resto, al momento non si vedono altri segnali positivi". Dal centro studi di Confindustria, oggi, anche un focus sull'attuazione del Pnrr, 'cruciale per la crescita', ma "con l'estate finirà anche quello. Quindi, anche questo è un altro elemento di grossa preoccupazione. Ancora adesso ci sta dando un po' di sostegno, però quando finisce abbiamo finito". L'intervento al festival dell'Economia, organizzato dal gruppo Il Sole 24 Ore con Trentino Marketing per la provincia autonoma di Trento, è sull'impatto dei dazi. "Avviare una guerra commerciale è soltanto autodistruzione, quindi conviene non farlo", dice Fontana riferendosi alla posizione dell'Europa. Non si vede un impatto sull'export verso gli Stati Uniti, che nel 2025 sul 2024 è anche in crescita. "Qualche impatto c'è soprattutto dal punto di vista della riorganizzazione della produzione, cosa che non vediamo ancora oggi: probabilmente il processo si sta muovendo sotto traccia. C'è un riassetto".

P.Meier--HHA