Borsa: Milano in rosso (-1,8%), scivolano Ferragamo, Stm e Prysmian
Pesanti Bper, Intesa e Banco Bpm, acquisti su Avio, Unipol e Saipem
Si mantiene debole Piazza Affari al traguardo di metà seduta, con l'indice Ftse Mib in calo dell'1,8% a 49.151 punti. Un percorso inverso rispetto agli oltre 50mila segnati nella vigilia, che avevano riportato l'indice Ftse Mib vicino ai massimi dal marzo del 2000. In crescita a 76,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in progresso di 10,4 punti al 3,88% e quello tedesco in crescita di 7,4 punti al 3,11%. Segna il passo Ferragamo (-15,2%) all'indomani della trimestrale, mentre tra i titoli a maggior capitalizzazione la maglia nera spetta a Stm (-4,82%), in linea con l'andamento del settore in Europa. Fa eccezione Technoprobe (+29,88%), che ha alzato le stime sul 2027. Segno meno anche per Prysmian (-3,74%), insieme ai rivali europei del settore dei cavi. In calo Buzzi (-3,51%) e i bancari Bper (-2,62%), Intesa (-2,45%), Banco Bpm (-2,2%) e Unicredit (-1,69%). Pochi i rialzi, limitati ad Avio (+0,9%), Saipem (+0,85%), Diasorin (+0,8%) e Unipol (+0,55%), nel giorno della trimestrale. Acquisti anche su Tim e Amplifon (+0,5% entrambe), poco mosse invece Eni (+0,15%), Tenaris (+0,1%) e Iveco (+0,05%). E' durato poco invece l'entusiasmo di Piazza Affari per Stellantis (-2,3%), che ha sottoscritto un accordo con la cinese Dongfeng per la produzione locale di veicoli Peugeot e Jeep.
A.Baumann--HHA