Hamburger Anzeiger - Tensione in India per un divieto di preghiere all'aperto per i musulmani

Tensione in India per un divieto di preghiere all'aperto per i musulmani
Tensione in India per un divieto di preghiere all'aperto per i musulmani

Tensione in India per un divieto di preghiere all'aperto per i musulmani

I fedeli non potranno celebrare Festa del Sacrificio negli spazi pubblici

Dimensione del testo:

Preoccupazione tra i musulmani indiani che non sanno se potranno celebrare all'aperto la preghiera dell'Eid al Adha, la festa del Sacrificio, che in India inizia domani. La settimana scorsa il Vishwa Hindu Parishad, un gruppo estremista induista allineato con il Bjp, il partito del Premier Modi, ha chiesto il bando in tutto il Paese delle preghiere lungo le strade e nelle piazze, definendo la pratica "uno sfoggio di forza" da parte delle comunità musulmane. Il Primo ministro dello Stato dell'Uttar Pradesh, il monaco estremista induista Yogi Adityanath, ha fatto seguito a questa richiesta annunciando che le preghiere nello Stato da lui governato, dove vivono 39 milioni di musulmani, dovranno essere celebrate seguendo "turni". Con un post su X, Adityanath ha minacciato: "Faranno bene a seguire queste indicazioni in modo pacifico; altrimenti, adotteremo un altro metodo". Negli anni scorsi, "gli altri metodi" si sono tradotti con irruzioni della polizia che ha cacciato con la forza chi pregava all'aperto, e con demolizioni delle case di chi aveva infranto le regole. Da parte loro, i musulmani spiegano di non avere alternative, dato che le moschee e gli altri spazi dedicati ai riti non sono abbastanza capienti per ospitare tutti i fedeli, soprattutto nelle aree urbane più popolate. In una inchiesta pubblicata sul Al Jazeera molti fedeli dichiarano che "quella che un tempo era una serena festa delle famiglie si è trasformata in una giornata di inquietudine e tensione".

H.Brunner--HHA