Accenture, sempre più Ia nelle assicurazioni, l'80% dei clienti si fida dei consigli
Rapporto, il 49% delle compagnie sta sviluppando casi d'uso
L'Intelligenza artificiale prende sempre più piede nel settore assicurativo ed è già ritenuta una fonte affidabile dai consumatori. Come è emerso nel rapporto presentato all'Accenture Insurance Day dal gruppo, il 49% delle compagnie assicurative sta sviluppando casi d'uso AI e GenAI in diverse funzioni aziendali, "sebbene ancora in modo frammentato". Il 23% del campione ha già raggiunto una piena integrazione a scala lungo la catena del valore, mentre il 19% si trova ancora in una fase di adozione limitata, con basso impatto e ridotta estensione. La GenAI è già il primo canale digitale per le raccomandazioni assicurative; l'80% dei consumatori dichiara di fidarsi dei consigli forniti dalla GenAI e il 63% ritiene che questa tecnologia influenzerà il modo in cui allocherà la propria spesa assicurativa nel futuro. "Di conseguenza, il valore dell'intermediazione si sposta sempre più verso la consulenza e la relazione, aprendo nuove opportunità per la rete distributiva". Per Paolo Ceschi, Responsabile Financial Services Accenture Italia "il tema non è più se investire nell'AI, ma come scalarla davvero per generare nuova capacità produttiva, agendo insieme su modello operativo, business e persone: è quello che noi chiamiamo Reinvention.". Il 65% del campione indica come obiettivo principale il miglioramento del customer care e dell'esperienza cliente, il 41% punta a una maggiore accuratezza nell'underwriting e un ulteriore 41% guarda all'efficienza nella gestione dei sinistri. Per il 35%, inoltre, l'AI rappresenta anche una leva per sostenere la crescita dei ricavi. "I dati mostrano che l'adozione è già diffusa in molte realtà, ma anche che la vera sfida oggi è portarla a scala, integrando tecnologia, persone e organizzazione" ha commentato Fabio Frisa, Responsabile Insurance per Accenture Italia e Grecia.
M.Schneider--HHA