Riparte il SafetyTour per la sicurezza sul lavoro
L'iniziativa di Matteo Mondini, dopo incidente sul lavoro 46/mo intervento chirurgico
Matteo Mondini torna in campo con il SafetyTour, il progetto attraverso il quale porta nelle aziende attività di sensibilizzazione e formazione dedicate alla sicurezza sul lavoro dopo mesi segnati da gravi problemi di salute e tre interventi chirurgici legati al suo incidente. La ripartenza - racconta una nota - è avvenuta il 13 settembre a Cosio Valtellino, in provincia di Sondrio. Il calendario proseguirà il 6, 13 e 28 ottobre. Il calvario di Mondini inizia il 22 ottobre 2010, quando rimane vittima di un gravissimo infortunio sul lavoro: una folgorazione provocata dalla corrente elettrica, in assenza del salvavita. Le conseguenze sono pesantissime: la scarica danneggia il cuore e l'arto superiore destro, dando inizio a un lungo percorso fatto di ricoveri e numerosi interventi chirurgici. Nel 2017, dopo anni di tentativi e operazioni, si rende necessaria l'amputazione del braccio destro. Un percorso che, con gli ultimi interventi al cuore, ha portato Mondini ad affrontare complessivamente 46 operazioni chirurgiche. L'ultima lo scorso giugno. "Sono stati mesi molto pesanti, ma ancora una volta mi sono rialzato e ho deciso di ripartire", racconta Mondini. "Oggi voglio soprattutto far sapere alle aziende che ci sono, sto bene e sono tornato operativo. Posso continuare a fare quello in cui credo: lottare, nel mio piccolo, per un bene comune che si chiama sicurezza sul lavoro". Mondini dedica poi un ringraziamento particolare a Virtual Safety Lab, che gli è rimasta vicina durante i mesi più difficili: "Voglio ringraziare di cuore gli amici di Virtual Safety Lab. Non mi hanno mai abbandonato e mi hanno sempre fatto sentire la loro vicinanza". Il ritorno del SafetyTour assume così anche un significato personale. Dopo aver affrontato ancora una volta una lunga battaglia legata alla propria salute, Mondini vuole trasformare quanto vissuto in un'ulteriore motivazione per proseguire il proprio impegno nella diffusione della cultura della prevenzione. "Dopo quello che ho vissuto in questi mesi, la battaglia per la vita e quella per la sicurezza delle persone hanno per me ancora più significato di prima. Il SafetyTour riparte proprio da qui: dalla convinzione che sulla sicurezza non si debba mai smettere di lavorare perché si lavora per vivere non per morire".
I.Hernandez--HHA