Borsa: i venti di guerra attorno ad Hormuz frenano l'Europa, Milano +0,07%
Petrolio e gas di corso, vendite su oro e argento. Debole l'euro
Borse europee in calo con le rinnovate tensioni tra Usa e Iran attorno allo stretto di Hormuz. Una situazione che mette a rischio la possibilità di un accordo tra i due Paesi, mentre il petrolio prosegue la sua corsa. Il Brent sale del 2,8% e sfiora i 97 dollari, il wti è, invece, oltre i 91 dollari al barile (+2,75%). Anche il gas allunga. I contratti Ttf ad Amsterdam guadagnano il 2,7% a 47,7 euro al megawattora. In flessione i metalli preziosi. L'oro cede l'1,2% a 4.394 dollari l'oncia, l'argento perde l'1% a 73,5 dollari. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, flette di oltre mezzo punto con i farmaceutici e i titoli legati ai beni di consumo sotto vendita. A Milano che con il Ftse Mib è marginale a +0,07%, giù i finanziari con Unipol, (-1,94%), Fineco (-1,56%), Intesa Sanpaolo (-1,05%), Generali (-1,03%). Vola Avio (+4%) con Leonardo (+3,1%). Tra le altre Piazze, Parigi perde lo 0,45%, Francoforte lo 0,18%, Madrid lo 0,33% e Londra lo 0,88%. Lo spread tra Btp e Bund sale a 73 punti base con il rendimento del decennale italiano a ridosso del 3,73%. Quanto ai cambi l'euro è debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1611 sul biglietto verde.
A.Dankwers--HHA