Esposto Codacons a Procura, Ue vieta ma compagnie chiedono supplementi carburante
Accertare possibili illeciti a danno dei cittadini italiani
Nonostante l'Unione Europea abbia messo al bando i supplementi legati al carburante per aerei, alcune compagnie continuano a richiederli ai passeggeri che hanno già acquistato biglietti. Una vicenda che ora, dopo le mosse dell'Antitrust, finisce al vaglio della Procura della Repubblica di Roma, cui il Codacons ha presentato un esposto. Come noto lo scorso 8 maggio la Commissione Europea ha pubblicato gli orientamenti per il settore dei trasporti e del turismo dell'Ue nel contesto delle attuali interruzioni nell'approvvigionamento di carburante e della chiusura di alcune rotte aeree e marittime legate alla crisi in Medio Oriente, un documento dove vengono espressamente vietati i supplementi ai passeggeri legati al rincaro del jet-fuel. - spiega l'associazione - In particolare secondo l'Ue "le compagnie aeree non possono includere termini e condizioni che consentirebbero loro di aumentare il prezzo del biglietto rispetto a quello pubblicizzato al momento dell'acquisto semplicemente perché il carburante era più costoso di quanto avessero previsto. Anche se tali clausole flessibili dovessero essere considerate supplementi di prezzo facoltativi, dovrebbero essere comunicate in modo chiaro, trasparente e inequivocabile all'inizio di qualsiasi processo di prenotazione e la loro accettazione da parte del cliente dovrebbe avvenire su base volontaria ("opt-in"). Di conseguenza, i vettori aerei i cui termini e condizioni consentono ancora l'applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto devono modificarli, in quanto non sono conformi al Regolamento (CE) n. 1008/2008". Nonostante tale indicazione, si stanno moltiplicando negli ultimi giorni le segnalazioni degli utenti italiani che, pur essendo già in possesso di un biglietto aereo regolarmente acquistato, si sono visti richiedere dalla compagnia spagnola Volotea un supplemento fino a 14 euro a tratta per confermare la propria prenotazione - denuncia il Codacons - Una richiesta che, anche alla luce delle nuove linee guida Ue, appare non corretta e lesiva dei diritti dei consumatori. Per tale motivo il Codacons, dopo aver presentato l'esposto all'Antitrust che ha spinto l'Autorità ad attivarsi sul caso Volotea, ha deciso di investire della questione anche la magistratura ordinaria, con un esposto alla Procura di Roma.
A.Baumann--HHA