Hamburger Anzeiger - Antitrust, istruttoria su Biogen per farmaci per la sclerosi multipla (2)

Antitrust, istruttoria su Biogen per farmaci per la sclerosi multipla (2)
Antitrust, istruttoria su Biogen per farmaci per la sclerosi multipla (2)

Antitrust, istruttoria su Biogen per farmaci per la sclerosi multipla (2)

Il gruppo avrebbe attuato una strategia per limitare la concorrenza di Sandoz

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L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di Biogen Italia S.r.l. e della controllante Biogen Inc. per presunto abuso di posizione dominante. La condotta delle due società, infatti, avrebbe come obiettivo quello di escludere il concorrente Sandoz nell'offerta dei farmaci per la sclerosi multipla, a base del principio attivo natalizumab, in violazione dell'articolo 102 TFUE. Lo si legge in una nota nella quale si spiega che il natalizumab è una terapia per il trattamento della sclerosi multipla in pazienti che hanno una forma severa e un'evoluzione rapida della patologia e che per oltre 15 anni Biogen ha commercializzato l'unico farmaco (originator) a base di natalizumab, il Tysabri. A partire dal 2024, dopo la scadenza dei brevetti, Sandoz ha provato a commercializzare un farmaco biosimilare - equivalente ma con prezzo molto inferiore all'originator - sempre a base di natalizumab, denominato Tyruko. Il trattamento con natalizumab, potendo causare un raro effetto collaterale, richiede che i pazienti si sottopongano, prima dell'inizio della cura e periodicamente, ad uno specifico test (test anti-JCV) per valutare il rischio di sviluppo di una grave patologia demielinizzante del sistema nervoso centrale, la PML. Secondo l'Autorità, Biogen deterrebbe una posizione dominante nell'offerta del test anti-JCV (denominato Stratify) perché, fino al 2022, è stato l'unico autorizzato per lo screening e di fatto è stato lo standard di riferimento nella comunità medica. Secondo l'Autorità Biogen, facendo leva sul test anti-JC Stratify, "escluderebbe e/o limiterebbe la concorrenza di Sandoz nel mercato dei medicinali per la cura della sclerosi multipla a base di natalizumab, perché vincola l'uso di questo test all'acquisto del proprio farmaco e si rifiuta di renderlo commercialmente disponibile per i pazienti cui viene somministrato il concorrente biosimilare". Queste condotte, peraltro, si legge nella nota di Agcm, "vanificherebbero i vantaggi dei biosimilari in termini di costi per il Sistema Sanitario Nazionale, visto che il farmaco di Sandoz determinerebbe un risparmio di almeno il 20% rispetto all'originator di Biogen".

F.Fischer--HHA