Hamburger Anzeiger - Facile.it, 3 mesi di guerra sono costati a italiani 2,6 miliardi

Facile.it, 3 mesi di guerra sono costati a italiani 2,6 miliardi
Facile.it, 3 mesi di guerra sono costati a italiani 2,6 miliardi

Facile.it, 3 mesi di guerra sono costati a italiani 2,6 miliardi

Tra bollette e carburante. In aumento tassi mutui

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In tre mesi di conflitto in Iran gli italiani hanno bruciato 2,6 miliardi di euro di costi extra a causa dell'aumento del prezzo del petrolio e delle materie prime. Per luce e gas, secondo le stime di Facile.it, le famiglie con un contratto di fornitura a prezzo indicizzato nel mercato libero spenderanno, tra marzo e maggio, circa 50 euro in più a causa dell'aumento delle tariffe. In dettaglio per la bolletta del gas una famiglia tipo (consumi annui pari a 1.100 smc), per le utenze di marzo, aprile e maggio spenderà oltre 300 euro, il 15% in più (40 euro). Per la luce per una famiglia tipo (2.000 kWh l'anno), le bollette di marzo, aprile e maggio arriveranno a pesare quasi 160 euro, in aumento del 5%. Inoltre stando alle attuali previsioni nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno 2.120 euro tra luce e gas, vale a dire l'8% in più (+172 euro) rispetto ai 1.948 euro previsti prima. Il prezzo alla pompa in modalità self per la benzina è passato da 1,65 euro/litro di febbraio ad oltre 1,9 euro/litro di maggio, rincaro che, nei tre mesi, si tradurrebbe in un aggravio di circa 500 milioni di euro. Per il diesel, invece, il prezzo medio è salito da 1,70 euro/litro ad oltre 2 euro/litro, valori che potrebbero pesare sulle tasche degli italiani per oltre 1,5 miliardi di euro in costi extra. Per un pieno di benzina (50 litri), la spesa media è passata da 83 euro di febbraio a 97 euro di maggio; per un pieno di diesel, invece, il costo è passato da 85 euro di febbraio a 101 euro di maggio. Considerando il prezzo del carburante aggiornato al 26 maggio e una percorrenza di 10.000 km, un automobilista spende in benzina, in un anno, circa 1.299 euro, vale a dire il 18% in più (+202 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026). Se si considera il prezzo del diesel, invece, la spesa annua è di 1.131 euro, in aumento del 20% (+191 euro). Per il settore degli autotrasporti: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende 260 in più, vale a dire 1.543 euro. Anche i tassi dei mutui variabili hanno risentito del conflitto con l'Euribor, l'indice di riferimento per i mutui variabili salito di circa 20 punti base, con picchi di +28 punti base (Euribor a 3 mesi).

P.Meier--HHA