Borsa: l'Europa in calo dopo Wall Street, Milano -2%
Volano i titoli di Stato. In aumento petrolio e gas
Le Borse europee proseguono in calo dopo l'avvio negativo di Wall Street. Sui mercati si mostrano delusi dagli esiti dell'incontro di Donald Trump con il leader cinese Xi Jinping. Colloqui che non portato ad indicazioni chiari su alcuni punti, come ad esempio la riapertura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che spinge il rally del petrolio e del gas ed alimenta le preoccupazioni per nuove fiammate dell'inflazione. L'indice stoxx 600 cede l'1,6%. In calo Francoforte (-2%), Milano (-2%), Londra (-1,7%), Parigi (-1,5%) e Madrid (1-2%). I listini sono appesantiti dal comparto tecnologico (-3,5%). Male anche le utility (-2,7%), con il gas in aumento. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un rialzo del 4,9% a 50,01 euro al megawattora. In luce l'energia (+0,5%) con il rialzo del greggio. Il Wti sale del 2,9% a 104,12 dollari l'oncia. Il Brent si attesta a 108,53 dollari (+2,7%). Balzo dei titoli di Stato mentre con i dati sull'inflazione ed il timore di interventi delle banche centrali sulla politica monetaria. Lo spread tra Btp e Bund sale a 78 punti, con il rendimento decennale italiano che sale di sedici punti base al 3,93% e quello tedesco al 3,15% (+11 punti). La situazione politica interna del Regno Unito incide ulteriormente sui Gilt, con il titolo a dieci anni che guadagna 17 punti base al 5,16% e quello a 30 anni che vola al 5,85% (+19 punti). A Piazza Affari tonfo di Stm (-6%). Male anche Buzzi (-4,2%) e Stellantis (-4%). Brilla Saipem (+1%). Bene Eni (+0,8%).
U.Smith--HHA