Hamburger Anzeiger - Chi è Kevin Warsh, il favorito per il dopo-Powell alla Fed

Chi è Kevin Warsh, il favorito per il dopo-Powell alla Fed
Chi è Kevin Warsh, il favorito per il dopo-Powell alla Fed

Chi è Kevin Warsh, il favorito per il dopo-Powell alla Fed

Laurea a Stanford e dottorato ad Harvard, alla Fed già a 35 anni

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Classe 1970, curriculum universitario di tutto rispetto (laurea alla Stanford University e dottorato alla Harvard Law School), Kevin Warsh appare come il favorito di Donald Trump per il dopo Powell alla guida della Federal Reserve. Stando alle notizie riportate dai principali media internazionali, Warsh avrebbe dunque surclassato gli altri candidati emersi nelle ultime settimane: Kevin Hasset, direttore National Economic Council, Christopher Waller, altro ex funzionario Fed, e Rick Rieder, manager senior di BlackRock. Il suo nome è noto e "molto stimato", come lo ha definito lo stesso Trump, sia nel mondo della politica che in quello della finanza statunitense. Warsh ha iniziato la carriera nel dipartimento Fusioni e acquisizioni di Morgan Stanley, diventando rapidamente vicepresidente e direttore esecutivo. Nel 2002 è entrato alla Casa Bianca come assistente speciale per la politica economica. A gennaio del 2006, l'allora presidente George W. Bush lo ha scelto per ricoprire un posto vacante nella Fed, suscitando alcune critiche basate sulla giovane età (35 anni) e presunta inesperienza. A difenderne le capacità fu in quel caso direttamente il presidente della banca centrale Ben Bernanke. Durante e dopo la crisi finanziaria del 2008, Warsh è stato il principale collegamento della banca centrale e Wall Street, ricoprendo anche il ruolo di rappresentante della Federal Reserve al G20 e di emissario presso le economie emergenti e avanzate dell'Asia. Warsh è attualmente Shepard Family Distinguished Visiting Fellow in Economia presso la Hoover Institution della Stanford University, una posizione accademica considerata prestigiosa tra i college americani, studioso e docente presso la Stanford Graduate School of Business e membro del G30. Il suo è un passato da falco sui tassi di interesse, ma recentemente il suo approccio sembra aver virato verso un sostegno ai tagli, andando incontro alle aspettative di Trump. In questi mesi il presidente degli Stati Uniti si è battuto per una riduzione del costo del denaro con crescente aggressività, arrivando ad attaccare ed anche a insultare ripetutamente l'attuale presidente della Fed, Jerome Powell, per una politica monetaria considerata non sufficientemente favorevole all'economia.

M.Huber--HHA